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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Castelleone
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mwigCastelleone (pronuncia: [kastɛlleˈone], mwjaCastigliòn in dialetto castelleonese) è un mwjqcomune italiano di mwjg9 344 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Cremona in mwlaLombardia. Nei suoi oltre 800 anni di storia è stato molte volte al centro delle contese tra mwlqCremona da una parte e mwlgMilano e mwlwCrema dall'altra. Il 4 ottobre 2011, su autorizzazione del mwmapresidente della Repubblica mwmqGiorgio Napolitano (D.P.R. 28 aprile 2011), a Castelleone è stato conferito il mwmgtitolo di cittàcite-ref-5[5].

Contents

Clima
Storia
Simboli
Musei
Musica
Cucina
Eventi
Città
Strade
Note

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Geografia fisica

Castelleone si trova nella mwogPianura Padana, ad un'altitudine di mwow66 m s.l.m.

Idrografia

Castelleone è attraversata dal canale mwpgSerio Morto, che divide la città in due parti: il Centro Storico e il quartiere Borgo Serio, detto, in dialetto, mwpwBàs de Sère, perché ad altitudine inferiore rispetto al resto del paese. Il letto del mwqaSerio Morto era probabilmente quello del mwqqSerio, ma quest'ultimo mwqgfiume ha poi deviato il suo corso. In origine Castelleone si trovava sul mwqwlago Gerundo, che, ormai ridotto a mwrapalude, fu bonificato nel mwrqXIII secolo dai mwrgmonaci cistercensi.

Clima

mwsqClassificazione climatica: zona E, mwsg2389 GR/G.

Origini del nome

Due sono le possibili interpretazioni del mwtqtoponimo mwtgCastelleone.

• Il 18 aprile mwuq1188 viene posta la prima pietra di Castelleone. In quel giorno in Chiesa si canta mwugVicit Leo de tribu Iuda, quindi il castello si è chiamato mwuwmwvaCastrum Leonis, cioè Castelleone.
• La città potrebbe essere stata intitolata a papa Leone, infatti Castelleone è sorta nel bel mezzo delle lotte tra mwvgguelfi e ghibellini.

Storia

Preistoria ed antichità

Nella mwwwpreistoria in zona c'erano già insediamenti umani. Si trovano reperti mwxamesolitici e mwxqneolitici nel locale museo civico. Non c'è nessun centro abitato qui nell'epoca romana; soltanto una strada che passa in zona San Latino e che portava da mwxgCremona a mwxwMediolanum (mwyaMilano).

Medioevo

Nel mwyw967 d.C. un documento attesta che qui si trova una corte, mwzaBrixianorum (Bressanoro), chiamata così perché sulla strada per mwzqBrescia, e al suo interno, al posto dell'attuale chiesa di San Maria in Bressanoro, sorge una Pieve, intitolata a mwzgSan Lorenzo. C'erano altre due corti a Castelleone: Fepenica e Castel Manzano. Più tardi verrà edificato un castello, Castel Manfredi di proprietà del mwzwvescovo di Cremona. Suo terrapieno era un dosso, tuttora, in parte, esistente.

Nel mwaq1186 mwagFederico I Barbarossa scende in mwawItalia e distrugge Castel Manfredi lasciando intatta solamente una torre: la torre Isso, chiamata dai castelleonesi "Torrazzo". Due anni dopo, il 18 aprile mwba1188, il mwbqVescovo di Cremona mwbgSicardo posa la prima pietra di un nuovo castello: Castrum Leonis, Castelleone. Il 1º maggio dello stesso anno, quando l'edificazione era ad uno stadio tale da potervi celebrare una messa solenne, Sicardo proclama i santi di quel giorno, mwbwFilippo e mwcaGiacomo, patroni della nuova città. Il vescovo cremonese fa erigere la Porta Isso, nell'attuale piazza Borgo Isso con il Torrazzo a sua difesa, e nella zona detta Borgo Serio la Porta Serio, protetta da una torre distrutta nel mwcqXIX secolo. L'ingresso della chiesa era posto nell'attuale piazza del Comune, dove si affacciava anche la sede del Palazzo Comunale. Il cardo era la Contrada Leona (Via Roma), mentre il decumano l'attuale via Garibaldi e l'odierna via Fondulo che convergevano nella piazza. Castelleone era un castello a presidio di Cremona, un avamposto verso mwcgCrema. Il 2 giugno mwcw1213, nei campi delle Bodesine, poco fuori dall'abitato, gli eserciti di Castelleone e Cremona sfidarono Crema e Milano. Castelleone rischiava di essere conquistata da mwdaMilano e nella mattinata le cose non andavano bene. Si racconta che nel pomeriggio apparvero i mwdqSanti Pietro e Marcellino (i patroni di Cremona celebrati in quel giorno) i quali distrussero l'esercito nemico. Questa battaglia passò alla Storia con il nome di Battaglia delle Bodesine. Sta di fatto che Castelleone riportò un'importante vittoria militare e il mwdwCarroccio mweamilanese, che era stato conquistato, prima di essere portato a Cremona, entrò trionfalmente nel Castello. Per accogliere i feriti della battaglia, a Castelleone fu costruito un ospedale, che si ritiene essere il primo della Lombardia. Nel mweq1354 Castelleone venne conquistata dal mwegDucato di Milano, ma tra il mwew1420 e il mwfa1424 fu affidata al Marchese mwfqCabrino Fondulo. Furono anni di prosperità per Castelleone, che diventò una piccola signoria perché Fondulo richiamava, nel suo immenso palazzo (che occupava un quarto di Castelleone), artisti e mercanti. Nel mwfg1424, per aver dato troppi poteri a Castelleone, Fondulo fu imprigionato e l'anno seguente decapitato a Milano. Dopo qualche decennio fu concesso a Castelleone il titolo di Terra Separata da ogni altra città, dovendo ubbidienza solamente a Milano. In questo periodo fu costruita la magnifica chiesa di Santa Maria in Bressanoro.

Età moderna

Tra il mwgq1499 e il mwgg1509 Castelleone fu sotto il mwgwdominio Veneziano. Abbiamo ancora gli Statuti della Magnifica Comunità di Castelleone che furono redatti in questo periodo, caratterizzato da un ottimo governo, ma poco dopo ecco i mwhaFrancesi. Decenni bui questi, poche luci: la ricostruzione della chiesa parrocchiale, e, dopo le apparizioni di Maria a Domenica Zanenga, venne edificato il santuario della Beata Vergine della Misericordia. Nel Cinquecento, come il resto dei domini milanesi, anche Castelleone fu presa dagli mwhqspagnoli. Furono le famiglie mwhgD'Avalos e mwhwOrdoño de Rosales a governare Castelleone, e nel loro periodo di governo appare una figura: mwiaBernardino Realino da Carpi, che fu nominato potestà del borgo. Realino comandò a Castelleone ottimamente. Fece anche redigere gli atti comunali non solo in mwiqlatino, ma anche in volgare, in modo che questi potessero essere letti da tutto il popolo. Abbandonata la vita politica, Bernardino Realino si fece mwiggesuita e nel mwiw1947 la Chiesa lo proclamò Santo. Possiamo ammirare nella chiesa parrocchiale un dipinto che lo raffigura sopra una nuvola che sovrasta Castelleone. Alfonso d'Avalos, marchese di Castelleone e di altre terre, grazie ad un favore diplomatico che gli fece mwjaLudovico Ariosto, lo insignì della pensione di 100 scudi annuali, da riscuotersi presso i dazi doganali castelleonesi. I Rosales vendettero il feudo castelleonese ai Venturelli, anch'essi di origine mwjqspagnola, che mantennero il controllo fino all'avvento degli mwjgAustriaci, che durante il loro periodo di governo cacciarono gran parte dei religiosi che si trovavano nei conventi castelleonesi. Ancora oggi vivono in Castelleone di discendenti dei Venturelli, e la loro residenza è edificata nel giardino del palazzo ducale, che fu anche di mwjwCabrino Fondulo.

Età contemporanea

Nel mwkg1859 Castelleone fu annessa al mwkwRegno di Sardegna. Due soldati mwlafrancesi feriti nella mwlqbattaglia di Solferino e San Martino, furono portati a Castelleone. Aggravatasi la loro situazione, morirono entrambi, e le loro mwlgesequie si svolsero con gran pompa in quel di Castelleone.

Nel mwma1860 sono due i castelleonesi che si arruolano tra i mwmqMille: Carlo Coelli ed Antonio Barnabò. Quest'ultimo cadde a soli 17 anni nella mwmgbattaglia del Volturno.

Nel mwna1861 Castelleone divenne mwnqComune del neonato mwngRegno d'Italia. Apparteneva alla mwnwprovincia di Cremona, mwoacircondario di Cremona, mwoqmandamento di mwogSoresina.

Agli inizi del Novecento anche a Castelleone iniziano le discussioni politiche tra mwpaSocialisti e mwpqCattolici, magistralmente descritte da mwpgVirgilio Brocchi ne mwpwLe campane dell'Isola Sonante.

Anche alcuni castelleonesi combattono nella mwqqSeconda guerra mondiale, uno dei caduti castelleonesi, morto per le ferite riportate in combattimento, è Giulio Riboli, a cui viene data una mwqgMedaglia d'oro al valore militare, da ricordare anche Fiorenzo Bertolotti disperso nella campagna di Russia. Il 25 aprile mwqw1945, i partigiani castelleonesi si recano nella vicina mwraRipalta Arpina, dove fanno scorta di munizioni, quindi entrano dal Viale Santuario, occupano il Municipio e la caserma dei mwrqCarabinieri, arrestano i mwrgfascisti e dichiarano Castelleone libero. Pochi giorni dopo, una colonna mwrwtedesca in fuga passa da Castelleone. I partigiani sparano e uccidono il Capitano. Gli altri soldati si arrendono senza opporre resistenza ai partigiani, che catturano due mwsacannoni che si possono ancora vedere in Castelleone a fianco del mwsqMonumento ai caduti.

Dal 2 giugno 1946 Castelleone fa parte della mwswRepubblica Italiana.

Simboli

Stemma

Lo stemma comunale è stato riconosciuto con decreto del 16 dicembre 1956.cite-ref-6[6]

«D'azzurro, alla

gemella

d'argento, su cui poggia un castello dello stesso, torricellato di tre pezzi, il mediano più alto, aperto del campo, accompagnata sotto da un leone passante d'oro.»

Lo mwwgstemma del Comune di Castelleone rappresenta il mwwwtoponimo: consiste infatti in un leone passante giallo che sostiene un mwxqcastello mwxgargento a tre torri con mwxwmerli guelfi in mwyacampo mwyqblu.

L'attuale stemma venne fatto approvare dal governo nel 1956 ma il vero stemma castelleonese era ben diverso: mwywmwzaspaccato: nel 1º d'argento, a tre torri di rosso, moventi da una cortina del medesimo, aperta di tre porte del campo; nel 2º d'argento, al leopardo rivolto d'oro, posto su una pianura erbosa. Non esistono le righe bianche tra il castello e il leone, la fiera è fulva anziché gialla, e il castello, argenteo nella versione attuale, era rosso e aveva i merli mwzqghibellini. Per questioni mwzgaraldiche, i colori furono cambiati e il campo, anziché mwzwazzurro cielo, divenne mw0ablu cobalto.

I veri colori castelleonesi sono quindi il mw0grosso e l'mw0wazzurro, ma l'Ufficio araldico assegnò a Castelleone il giallo e il blu.

Gonfalone

Il gonfalone, concesso con D.P.R. del 9 febbraio 1956, è un drappo partito di azzurro e di giallo.cite-ref-7[7]

Ricorrenze

• 18 aprile mw3w1188: Prima Pietra.
• 1º maggio mw4q1188: Fondazione.
• 11 maggio mw4w1511: Apparizioni di Maria a Domenica Zanenga.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Santuario della Beata Vergine della Misericordia

Il mw6asantuario della Beata Vergine della Misericordia, eretto tra il mw6q1513 e il mw6g1516 da mw6wAgostino de Fondulis presenta forme mw7arinascimentali, con il mw7qtiburio chiaramente ispirato dallo stile architettonico di mw7gGiovanni Antonio Amadeo. Venne costruito in onore delle apparizioni di Maria alla contadina Domenica Zanenga l'11 maggio mw7w1511.

Chiesa di Santa Maria in Bressanoro

La mw8gchiesa di Santa Maria in Bressanoro, voluta nel mw8wXV secolo da mw9aBianca Maria Visconti per la miracolosa guarigione della figlia, fu edificata dai castelleonesi sopra la preesistente pieve sotto la guida del francescano mw9qAmedeo da Silva, che vi fondò gli mw9gamadeiti. Nel suo interno si trovano mw9waffreschi del tardo Quattrocento che illustrano la vita di mw-aGesù e culminano in una grande mw-qcrocifissione. Resta aperto il problema di chi abbia potuto ideare un impianto tanto innovativo che richiama la croce greca ‘estroflessa‘ della chiesa di mw-gSan Sebastiano di mw-wMantovacite-ref-8[8].

Chiesa parrocchiale

La chiesa parrocchiale, edificata nel mwara1551, presenta un esterno rinascimentale mentre l'interno è di gusto mwarebarocco. Fu costruita dopo la demolizione di quella risalente al mwari1188. È dedicata ai santi mwarmFilippo e mwarqGiacomo.

Santuario della Beata Vergine del Presepe

Il mwarcsantuario della Beata Vergine del Presepe sorge in pieno centro storico e fu edificato nella prima metà del mwargXVIII secolo per proteggere una venerata immagine della mwarkmwaroNatività un tempo posta sulla facciata dell'abitazione di un sacerdote.

Chiesa della Santissima Trinità

Chiesa mwar0seicentesca ma con stili mwar4rinascimentali, ha l'interno a mwar8navata unica con cappelle laterali.

Chiesa di San Giuseppe

Fu eretta nel mwasi1692 con canoni classici. Conserva in un'mwasmancona lignea una pregevole tela di mwasqAntonio Campi.

Chiesa di San Rocco

Piccolo edificio che conserva affreschi del mwascXVIII secolo dedicata a mwasgsan Carlo e alla mwaskMadonna del Carmelo.

Architetture militari

La Torre Isso

Nel centro storico si innalza la Torre Isso (sec. XI). È alta 47 m ed è il simbolo del paese. Fu risparmiata dal mwatmBarbarossa (apparteneva a Castel Manfredi) per volere di Alberto Trusso, un cremonese che aveva conosciuto l'imperatore. È comunemente detta dai castelleonesi Torrazzo. Dal 1948 al 1997 ha ospitato al suo interno il serbatoio piezometrico dell'acquedotto. Si racconta che al suo interno, un imperatore rinchiuse 200 mwatqguelfi mwatucremonesi, e qui li fece uccidere.

Arco del Voghera

Sulla piazza si innalza un arco progettato dall'architetto cremonese mwatgLuigi Voghera; di fianco ad esso ci sono dei portici medievali.

Aree naturali

A Castelleone esiste il mwauiParco del Serio Morto, che ha alcune parti di riserva integrale. In questo c'è anche il mwaumBosco Didattico della Provincia di Cremona, che contiene molte specie di piante ed animali presenti nel territorio.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-9[9]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2020 i cittadini stranieri residenti sono mwau01 016. Le comunità nazionali numericamente significative sonocite-ref-10[10]:

1. mwavqRomania, 328
2. mwavyMarocco, 150
3. mwavgIndia, 129
4. mwavoSenegal, 89
5. mwavwNigeria, 50
6. mwav4Egitto, 33
7. mwawaCina, 29
8. mwawiAlbania, 26
9. mwawqPakistan, 20

Cultura

Istruzione

A Castelleone sono presenti la mwawwScuola dell'infanzia, la mwaw0Scuola primaria, intitolata allo storico Romualdo Cappi, e la mwaw4Scuola secondaria di primo grado.

Il tutto è compreso, insieme ai plessi di mwaxaTrigolo, mwaxeGombito, mwaxiFiesco e mwaxmRipalta Arpina, nell'mwaxqIstituto Comprensivo Statale "Piero Sentati".

Biblioteche

A Castelleone è presente una biblioteca comunale, intitolata allo scrittore castelleonese mwaxcVirgilio Brocchi, che è fornita di più di mwaxg40 000 volumi, ed effettua anche il prestito di mwaxkCD e film.

Musei

Il museo civico di Castelleone conserva reperti trovati nel comune risalenti al mwaxwMesolitico, al mwax0Neolitico, all'mwax4Età del bronzo, all'mwax8Età del ferro, all'epoca romana, tra cui semplici oggetti, punte di lance e monete. Il museo possiede anche una collezione mwayamalacologica.

Musica

Bande, cori ed orchestre

Castelleone è dotata di un mwayqcorpo bandistico, dedicato a mwayuGiuseppe Verdi, diretto dal maestro Fabiano Redolfi, della mwayySchola Cantorum "Ettore Rancati", diretta dal maestro Davide Massimo.

Musicisti

Diversi musicisti si sono avvicendati alla guida della banda e della Schola e che sono stati mwaykorganisti nella Parrocchiale. Tra questi ricordiamo Ettore Rancati, che tra l'altro compose un mwayomwaysPange Lingua, un mwaywmway0Vexilla Regis e un inno a Maria Vergine (ancora eseguiti nelle processioni a Castelleone), Cesare Borsieri, che dopo la mway4seconda guerra mondiale emigrò negli mway8Stati Uniti, dove ebbe un discreto successo, e Valerio Boldi, liutaio e musicista del borgo. È di Castelleone e musicalmente nato nella banda, l'attuale Prima Tromba dell'Orchestra del mwazaTeatro La Fenice di Venezia, il Maestro Piergiuseppe Doldi.

Organi

A Castelleone c'è un mwazmorgano mwazqSerassi del 1836 custodito nel Santuario. A trasmissione meccanica, è composto da un manuale di 61 tasti. Più maestoso quello della chiesa parrocchiale. A trasmissione elettrica, ha due manuali da 61 tasti e una pedaliera da 28 pedali. È disposto su tre casse: due vicino all'altare (Grand'organo e Organo Espressivo) e una in controfacciata (Organo in Eco).

Cucina

Originaria di Castelleone è la "Patùna" o castagnaccio, tipico dolce autunnale fatto con farina di castagne, acqua, olio e zucchero. Dalla consistenza morbida e dal colore marrone, la Patùna viene venduta solitamente a ottobre e novembre in panetterie e fruttivendoli, solitamente in fette di forma quadrata alte pochi centimetri.

Eventi

• 19 marzo: si accende un falò in onore di mwazwsan Giuseppe;
• 11 maggio e seconda domenica di settembre: processione al Santuario della Beata Vergine della Misericordia;
• quarta domenica di luglio Happy Beach in centro storico;
• 16 agosto: festeggiamenti nel quartiere Borgo Serio per mwaaasan Rocco;
• 2ª domenica di ottobre: sagra del paese;
• 12 dicembre: mercatino di mwaamSanta Lucia;
• 2ª domenica di ogni mese: mercatino dell'antiquariato, tranne la seconda domenica del mese di agosto in quanto si svolge a Ferragosto.

Geografia antropica

Città

• mwaakUrbanistica

Castelleone ha l'impostazione della città romana, con la Piazza del Comune al centro (sulla quale si affacciano il municipio e la chiesa parrocchiale), e via Roma come cardo, via Garibaldi e via Fondulo come decumano. Tutte le vie del Centro Storico sono a reticolo.

• mwaa0Suddivisioni

Normalmente il centro abitato di Castelleone viene diviso in 4 zone:

• Via Solferino;
• Centro Storico;
• Borgo Serio;
• Santuario.

Frazioni e dintorni

• Corte Madama

Corte Madama è la mwabofrazione più grande di Castelleone, fu infatti, una volta, comune a sé. Ha ancora la sua autonomia a livello ecclesiastico, infatti Corte Madama ha la sua parrocchia, intitolata a mwabssan Martino vescovo. Il toponimo ha origine nel fatto che il suo territorio fu feudo personale di Bianca Maria Visconti, da cui mwabwmadama.

• Le Valli

Le Valli è una frazione di Castelleone con circa 220 abitanti. Servita dalla chiesa di Santa Maria in Bressanoro, è prevalentemente composta da cascine è anche teatro di una sagra durante il mese di agosto.

• Pellegra

Sebbene non sia la frazione più grande è probabilmente la più importante dal punto di vista economico soprattutto grazie ai numerosi allevamenti di bovini e suini. si sviluppa sui due lati della strada che conduce verso il comune di Soresina. Agli inizi di maggio si tiene la cosiddetta "Sagra di maggio" a cui accorrono numerose persone provenienti da diverse zone. Questa frazione è spesso ricordata dai versi di un poeta del luogo: "là dove col sorger del sole una nuova rugiada bagna la campagna dipinta d'amore"

• San Latino

Questa frazione è divisa tra Castelleone e mwacyGombito. Bella la chiesa mwaccottocentesca.

• San Giacomo

La frazione o località, situata poco dopo San Latino in direzione di mwacsFormigara, dista 4,35 chilometri dal capoluogo ed è un piccolo abitato a prevalenza agricola. Degna di nota è la chiesetta di San Giacomo, risalente al 1000, che è ciò che resta dell'antico ospizio edificato sull'antica mwacwstrada Regina, strada militare romana di collegamento tra mwac0Milano e mwac4Cremona. La chiesetta, situata in Ripa Scorticata, possiede un affresco cinquecentesco. Esso rappresenta i luoghi santi dei principali cammini della spiritualità cristiana medioevale: S. Pietro (Roma), la deposizione di Cristo (Gerusalemme), san Jacopo (Compostella). Qui inoltre resistette nel tempo uno mwac8xenodochio, od ospizio per pellegrini, a testimoniare la sopravvivenza della via di comunicazione del medioevo. Poco lontano sorgeva un secondo ospizio detto “de Yerusalem”: il che la dice lunga sul traffico dei romei e di devoti pellegrini in viaggio verso i luoghi santi della cristianità dell'epoca. Suggestiva è la costa boscata che consente di apprezzare le belle prospettive del paesaggio e di avvistare un lussureggiante esempio di alneto (boschetto di ontani neri) che si eleva sopra un vasto canneto punteggiato di grossi cespugli di salice grigio. Nei dintorni le risorgenze di falda che affiorano ai piedi della scarpata morfologica della valle del Serio Morto, mantengono costantemente fradicio il terreno e favoriscono così una vegetazione spiccatamente igrofila.

• Altre frazioni sono:

• Guzzafame;
• Pradazzo;
• Valseresino;
• Gramignana

Infrastrutture e trasporti

Strade

Nel territorio del comune di Castelleone passa la mwadwex strada statale 415 "Paullese" che viene tuttavia anche chiamata mwad0Castelleonese. In questo modo da Castelleone si possono facilmente raggiungere mwad4Cremona, mwad8Crema e mwaeaMilano.

Nel territorio di Castelleone hanno origine o transitano anche le seguenti strade provinciali:

• Strada Provinciale 13 mwaeqPizzighettone-mwaeuMontodine
• Strada Provinciale 14 Castelleone-mwaecMontodine
• Strada Provinciale 20 Castelleone-mwaekCasaletto di Sopra
• Strada Provinciale 22 Castelleone-San Latino
• Strada Provinciale 52 Castelleone-Crema
• Strada Provinciale 89 "di Crema"

Ferrovie

A Castelleone si trova una stazione ferroviaria composta da due binari passanti e gestita da mwafaRFI. Essa si trova sulla linea mwafeFerrovia Treviglio-Cremona.

Amministrazione

Elenco dei sindaci dal mwafg1985 ad oggicite-ref-interno-11-0[11].

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1985 | 1990 | Damores Angelo Valcarenghi | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| 1990 | 1995 | Damores Angelo Valcarenghi | Democrazia Cristiana | sindaco | |
| 1995 | 1999 | Damores Angelo Valcarenghi | centro | sindaco | |
| 1999 | 2004 | Damores Angelo Valcarenghi | centro | sindaco | |
| 2004 | 2009 | Chiara Tomasetti | lista civica | sindaco | |
| 2009 | 2014 | Camillo Luigi Comandulli | centro-destra | sindaco | |
| 2014 | 2019 | Pietro Enrico Fiori | lista civica | sindaco | |
| 2019 | 2024 | Pietro Enrico Fiori | lista civica | sindaco | |
| 2024 | in carica | Federico Marchesi | lista civica | sindaco | |

Altre informazioni amministrative

Nel mese di febbraio mwaga2018 veniva avviata la procedura di fusione per incorporazione del Comune di mwageFiesco in quello di Castelleonecite-ref-12[12]cite-ref-13[13]. Entrambi i comuni indicevano un mwagoreferendum consultivo da tenersi nella giornata di domenica 1º lugliocite-ref-14[14]cite-ref-15[15].

Al termine dello spoglio elettorale risultava che il 59,32% degli elettori votanti del Comune di Fiesco aveva manifestato un parere contrario al progetto che, quindi, veniva annullato. Favorevole, invece, il 92,32% dei cittadini votanti a Castelleonecite-ref-16[16].

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaiamwaiemwaiiBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaimdemo.istat.it, mwaiqISTAT.
cite-note-21. mwaigmwaikmwaioElenco comuni, superficie e frazioni, su mwaisprovincia.cremona.it. mwaiwURL consultato il 28 luglio 2016.
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Bibliografia

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.castelleone.cr.it.
• citereflombardiabeniculturaliCastelleone, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• Castelleone Antiquaria,"mwarwwww.castelleoneantiquaria.it"